L’Europa è l’ambito principale in cui nei prossimi anni verranno affrontati problemi e verranno fatte scelte fondamentali per il futuro di tutti noi. Di particolare importanza sarà l’attività del Parlamento Europeo sulle tematiche ambientali, sia perché la scala di diverse questioni cruciali (dai cambiamenti climatici all’inquinamento a livello macroregionale, dall’innovazione tecnologica alle politiche agricole e del territorio) richiede evidentemente risposte e coordinamenti sovranazionali, sia perché la Comunità Europea può svolgere nell’ambito delle proprie competenze una funzione di tutela e garanzia per i cittadini italiani che purtroppo attualmente a livello internazionale sono rappresentati da un Governo notoriamente insensibile a queste problematiche. Basti ricordare l’opposizione esercitata dal Governo Berlusconi all’approvazione del “pacchetto clima-energia” dell’Unione Europea con gli obiettivi del “20, 20,20”. O la mozione approvata di recente dal centrodestra in Senato che nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e la responsabilità delle attività antropiche, invitando il Governo a non prendere provvedimenti in difesa del clima che possano danneggiare l’economia.
Da non trascurare poi il ruolo chiave dell’Europa nella gestione di fonti di finanziamento risolutive per indirizzare e sostenere quelle politiche e quegli interventi di sviluppo economico che tanta ricaduta hanno sulla sua sostenibilità ambientale, sociale ed economica del nostro stile di vita. Ecco perché è importante votare per il Parlamento Europeo e votare per i candidati del PD che sostengono il new deal ecologico per battere la crisi economica, la crisi energetica e quella climatica.
Economia ed attività produttive
La crisi economica mondiale deve essere per l’Europa l’incentivo per un gigantesco sforzo di trasformazione dei sistemi industriali e delle infrastrutture, orientando – in modo analogo a quanto fatto dalla nuova amministrazione statunitense – le iniziative di stimolo economico intraprese dai paesi membri verso progetti che riducano l’impatto ambientale delle attività produttive e contribuiscano alla lotta ai cambiamenti climatici, o saranno i cambiamenti climatici a produrre danni irreversibili non solo al pianeta, ma anche ai sistemi economici, come insegna il Rapporto Stern.
Energia, clima, ambiente ed ecologia
I paesi europei hanno storicamente tutelato efficacemente il proprio patrimonio ambientale mediante l’introduzione di normative all’avanguardia in campi critici quali la disciplina delle emissioni inquinanti, la gestione dei rifiuti, le politiche venatorie e di conservazione. In un contesto generalmente molto antropizzato, si sono anche preservate rilevanti porzioni del territorio mediante l’istituzione e la difesa di ampie zone protette.
Nell’attuale situazione di crisi economica, riaffiora in diversi paesi – tra i quali purtroppo l’Italia – la tendenza ad indebolire questo sistema di tutele cavalcando l’equazione semplicistica “difesa dell’ambiente = costo, fardello, onere”. Al contrario, è importante impegnarsi a confermare e rafforzare le politiche di difesa dell’ambiente.
Diritti, cultura, società
L’impegno per politiche ambientali e sostenibili, anche a livello globale, passa per l’affermazione a livello comunitario di principi generali ed etici che devono prevalere su considerazioni puramente economiche e commerciali.
Informazione e partecipazione
È necessario favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni che impattano su salute e ambiente, incentivando e sostenendo i processi partecipativi e di informazione.
Per tutti questi motivi gli Ecologisti Democratici dell’Emilia-Romagna propongono ai candidati PD alle elezioni per il Parlamento Europeo di prendere significativi impegni sui seguenti temi.
Politiche energetiche
• lotta ai cambiamenti climatici legati al consumo di combustibili fossili e perseguimento dei cosiddetti obiettivi 20-20-20, con l’impegno ad incrementare eventualmente dette percentuali in accordo con gli sviluppi delle ricerche in corso da parte degli scienziati dell’IPCC
• sviluppo delle politiche a sostegno di efficienza energetica e delle energie alternative, anche mediante normative che favoriscano la riconfigurazione delle reti di distribuzione per agevolare la decentralizzazione della produzione.
Mobilità
• esercitare pressioni sulla Commissione affinché presenti l’Action Plan per la mobilità urbana collegato al Libro Verde
• rafforzare i programmi comunitari come CIVITAS
• introdurre normative che abbassino i livelli di emissione di CO2 delle auto e che incentivino lo spostamento del trasporto merci dalla gomma al ferro
• favorire la ciclabilità urbana e la creazione di percorsi/piste internazionali; sostenere la diffusione/imposizione di politiche di traffic calming; recepire le richieste avanzate da FIAB, Federazione Italiana Amici della Bicicletta
• introdurre normative a favore di trasporto su ferro e vie d’acqua rispetto a quello su gomma ed aereo.
Tutela delle tipicità e difesa dell’agricoltura
• difesa delle tipicità agroalimentari italiane contro le contraffazioni/imitazioni
• contrasto all’introduzione sui mercato dell’UE di prodotti OGM.
Gestione dei rifiuti
• rafforzamento degli obiettivi della direttiva quadro europea per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti dando priorità alla riduzione, al riuso e al recupero
• lotta al traffico illegale dei rifiuti e alle ecomafie in genere, sia all’interno che all’esterno dei confini comunitari, tramite specifica normativa.
Tutela della biodiversità, politiche di conservazione del territorio e del paesaggio
• difesa delle normative comunitarie sulla caccia, incoraggiamento all’istituzione di parchi sovranazionali che raggruppino e colleghino quelli esistenti
• introduzione a livello comunitario di una normativa, ispirata a quelle dei paesi più avanzati, che riduca il consumo del territorio limitando l’utilizzo di “green land” e incentivando la conversione ed il riutilizzo di “brown land”.
Ecologisti Democratici Emilia-Romagna
