La tragedia spezza l’Italia
“Eravamo davanti alla sede. A un certo momento il cielo si è colorato di rosso, è stata una sensazione terribile, fuori da ogni controllo, e si sono sentiti più boati, i vetri e le case tremavano. Ora dobbiamo essere concreti, oggi organizziamo i turni al PD per stare aperti il più possibile perché in queste situazioni c’è bisogno di tutti”.
Adalgisa Mazza, Circolo Darsena PD Viareggio
Tre esplosioni e un incendio enorme hanno squarciato la notte di Viareggio. E’ bastato il deragliamento di un vagone merci carico di GPL per farci contare 16 morti, tra cui quattro bambini, 37 i feriti gravi, di cui 12 gravissimi, un migliaio di persone evacuate. si scava ancora per cercare i dispersi quindi il bilancio è provvisorio. Nel centro di Viareggio sono due le palazzine crollate, mentre altre cinque sono state coinvolte dall’incendio.
I feriti, tra cui molti ustionati, sono stati distribuiti tra gli ospedali di Pisa, Massa Carrara, Firenze, Parma, Roma e Genova.
L’incendio ha fermato le persone nel mezzo delle attività di una sera estiva: all’ospedale Versilia di Viareggio c’è un corpo avvolto dalle fiamme mentre sostava in motorino davanti al semaforo rosso, accanto a quelli di chi sedeva su una panchina della stazione. Il bambino morto mentre era dentro l’auto dei genitori ha una posizione istintivamente rannicchiata per proteggersi dalle fiamme improvvise. Tra le vittime stranieri ed extracomunitari senza parenti in grado di effettuare il riconoscimento
“Ho sentito un esplosione e sono uscito in strada insieme ad altri volontari – ha raccontato un volontario della Croce verde di Viareggio la cui sede è stata travolta dall’incendio – e ci siamo trovati le fiamme di fronte a noi e, purtroppo, un corpo carbonizzato a terra. È stata una scena terrificanti”.
Secondo alcune delle prime testimonianze sembra che il treno sarebbe entrato in stazione con i freni in fiamme. I vigili del fuoco sono giunti in forze sul luogo dell’incidente insieme a carabinieri, polizia, guardia di finanza, personale medico del 118 e volontari della protezione civile.
I testimoni raccontano scene strazianti. Tra di loro Adalgisa Mazza, del circolo Darsena del Pd di Viareggio, che ha scritto stamani al segretario del PD, Dario Franceschini: “Siamo usciti dal Partito che si trova nel centro di Viareggio in Via Regia. L’atmosfera costruttiva e il dibattito ci hanno invitato a stare ancora un po’ tutti insieme davanti alla sede, le persone che passavano erano attratti da tutta quella gente bella, cordiale davanti ad un Partito. Ad un certo momento il cielo si è colorato di rosso (è stata una sensazione terribile perché si è avuta la percezione scientifica che qualche cosa di molto grave stava accadendo e che era fuori da ogni controllo) e si sono sentiti più boati, i vetri e le case tremavano, i miei compagni si sono spostati verso la fonte di luce e mentre il rombo cresceva e la terra sembrava tremare si iniziavano a vedere le fiamme e allora un grido unico: scappate, scappate allontanatevi (io personalmente ho pensato che a poco a poco e con velocità altissima scoppiasse tutto quello che avevo intorno, è stato veramente terribile). A poco a poco si è capito cosa era accaduto. E ora dobbiamo essere concreti.
In questi momenti il nostro Partito ci deve essere: ho sentito oggi il segretario di Federazione dei Giovani democratici Matteo e mi ha detto che oggi alle 17 organizzano i turni per le mense, io ho pensato di organizzare un incontro alle 18.00 per organizzare i turni al Partito e stare aperti il più possibile perchè in queste situazioni c’è bisogno di tutti”.
“Siamo tutti sconcertati dalle proporzioni di questa tragedia ed esprimiamo il nostro piu’ profondo cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e all’intera citta’ di Viareggio cosi’ gravemente colpita. Si tratta di un fatto dolorosissimo: in segno di lutto il Pd della Toscana ha chiesto alle proprie organizzazioni territoriali di sospendere tutte le iniziative pubbliche per la giornata di oggi’. Così il segretario regionale del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, manifesta la solidarietà del PD.
La Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta: l’ipotesi di reato dovrebbe essere quella di disastro colposo. Le Ferrovie dello Stato escludono qualsiasi ipotesi di collisione con altri convogli. «Il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri – si legge in una nota -. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Non ci sarebbe stata dunque l’esplosione del primo carro cisterna come precedentemente reso noto a causa delle prime indicazioni. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia».
I ferrovieri denunciano: «Sono stati sottovalutati i precedenti». E di sottovalutazione parla anche il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. «I primi riscontri – ha detto Epifani – darebbero ragione ai tanti allarmi lanciati in questi mesi dai sindacati su cui l’azienda aveva reagito tagliando perchè nelle ferrovie c’è un uso di materiali troppo vecchio, ma – ha concluso – aspettiamo di capire bene le cause. È una tragedia enorme».
A Viareggio è giunto il capo della protezione civile Guido Bertolaso e nel primo pomeriggio Silvio Berlusconi che già in mattinata aveva annunciato: “Vado a Viareggio per prendere in mano la situazione”. Appena arrivato sul luogo della tragedia però il premier è stato accolto soprattutto da fischi e da urla: “buffone”. C’erano un centinaio di persone ad accoglierlo, alcuni hanno applaudito la maggior parte non ha gradito la presenza del premier. In città anche i rappresentanti della consulta Trasporti del PD, la cui assemblea in corso a Roma è stata incentrata sull’accaduto. In un comunicato la Consulta ribadisce come “La prontezza della Protezione civile nell’intervenire è qualcosa che fa onore a questo paese”. La consulta indica però le pecche sulla “sicurezza, tema fortemente sottovalutato come dimostra la incomprensibile e drastica riduzione dei finanziamenti, peraltro già decisi, operata dall’attuale governo. Si ripropone l’esigenza di un consolidamento dell’azione dell’Agenzia per la sicurezza ferroviaria, di un intervento generale ed urgente per la messa in sicurezza dell’intera linea ferroviaria, di una modernizzazione ed estensione della rete ferroviaria per le merci e le persone e di un serio controllo dei treni”.
E il PD vuole chiarezza: “Chiediamo che i vertici delle Ferrovie siano ascoltati quanto prima in commissione trasporti per fare piena luce sulla terribile tragedia di Viareggio” affermano il capogruppo del Partito Democratico in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, insieme ai colleghi Silvia Velo e Mario Lovelli.
“Il Governo venga con urgenza a riferire all’aula del Parlamento”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd. “Negli ultimi mesi”, aggiunge Realacci, “seppur di minore gravità, erano stati segnalati altri incidenti a convogli merci. E’ imprescindibile capire cosa è successo ed intervenire sia sul fonte della prevenzione e del controllo, anche sui treni che provengono dall’estero, sia con un ripensamento ai tagli di fondi sulle ferrovie e sulla sicurezza, incluso il ridimensionamento alle risorse per il Corpo dei Vigili del Fuoco”.
“Sull’accaduto”, conclude Realacci, “è stata anche avanzata la richiesta di un’audizione straordinaria della Commissione Ambiente della Camera per un’audizione ai responsabili della Protezione Civile”.
Insomma, anche in queste ore non si possono lasciare da parte domande che questo incidente ripropone in modo così tragico. “L’interrogativo di fondo e’ se il sistema ferroviario del nostro Paese non sia sempre piu’ spezzato in due sistemi tra loro lontanissimi – spiega il senatore del Pd Roberto Della Seta (Pd), capogruppo in commissione Ambiente – da una parte l’alta velocita’ con alti standards qualitativi su poche e selezionate tratte considerate preminenti dalle strategie aziendali, dall’altra il progressivo abbandono del restante sistema ferroviario italiano, in particolare quello del trasporto merci’.
‘L’Italia – conclude Della Seta – ha bisogno della spina dorsale dell’alta velocita’ ferroviaria ma questo obiettivo non puo’ essere perseguito a danno della sicurezza quotidiana dei cittadini’.

